La nostra storia

Alba e l’albese, nel corso degli anni, attraverso molteplici iniziative volte a promu¬overe la gastronomia, i luoghi, l’ospitalità, hanno dimostrato un dinamismo eco¬nomico e culturale sempre più’ incisivo, facendo si che tutto questo portasse Alba e tutto il suo territorio ad essere fra le città turistiche più’ famose.

In quest’ambito è nata una competizione sportiva, che partendo da Alba si sviluppa attraverso il territorio di cui è definita “Capitale” ovvero le Langhe. La competizione che si intende vuole riallacciarsi, e non solo nella scelta del nome, “RALLY di ALBA”, ad una tradizione motoristica tanto radicata nella zona da aver condotto, già in pas­sato, ad analoghe iniziative e da contare una foltissima schiera di appassionati e piloti. Iniziava più o meno così il primo comunicato stampa diffuso nel dicembre 2000 dopo che l’Associazione Cinzano Rally Team, con il supporto delle amminis­trazione e degli sponsor locali, decise di far rivivere il Rally di Alba. Da queste parti però la passione per le corse su strada non è mai mancata. Il primo Rally di Alba e della Langhe andò in scena nella notte tra il 2 ed il 3 giugno 1979, puntando «tutto sul sapore delle corse genuine di una volta con terra a volontà su tutte le undici prove speciali» come scriveva su Autosprint Guido Rancati.

Il primo ad iscrivere il suo nome nell’albo d’oro fu Dario Cerrato, navigato da Dez­zani e a bordo di una Opel Kadett gruppo 2 Completarono il podio altre due Ka­dett gruppo 2, quelle di Gaiotto-De Biasi e di Riva-Gerbaldo. Furono 56 i piloti che portarono al termine la gara.

Nel 1980 ad Alba si corse il 6 e 7 settembre e sulle 12 prove speciali si imposero i fratelli Andrea e Luca Betti con una Lancia Stratos preparata da Maglioli. Al sec­ondo posto assoluto si è piazzata la coppia Filippi-Demela, anche loro su Lancia Stratos. Portarono a termine la seconda edizione del Rally di Alba e delle Langhe 78 dei 144 partiti.
L’edizione 1981, fu quella dei record. La gara, valida per il Campionato Rally Na­zionali, catalizzò l’attenzione di tutto il rallismo del Nord Italia: gli organizzatori dell’Associazione Amici del Rally raccolsero ben 238 iscrizioni; 199 equipaggi si presentarono al via. Per tutta la notte si contesero la vittoria assoluta in un appas­sionato duello Filippi e Demela su Lancia Stratos e Riva-Gerbaldo con I’Ascona 400. L’alloro andò a Filippi per appena 22 secondi!

La nostra storia
Il podio del 2008

L’ultima edizione storica del Rally di Alba e delle Langhe è datata 4-5 settembre 1982 e perla terza volta si impose una Lancia Stratos, quella di Franco Cassinis, navigato da Mandrile. Dal 1983 il Rally in zona si chiamerà Rally Doc, con base a Diano D’Alba che si corse per tre edizioni. Altre tre edizioni tra il 1989 e il1991 portarono il nome di Rally di Cinzano, organizzato già allora dal Cinzano Rally Team. Poi occorre attendere fino al 2001 con il ritorno del Rally di Alba. La prima edizione ha visto il successo di Armando Defilippi, navigato da Enzo Colombaro sulla Renault Clio Williams Kit. L’edizione del 2002 ha visto invece il successo di Roberto Botta e “Gil” Calleri, davanti di 1’29” a Filippi (lo stesso che vinse nel 1981 con la Lancia Stratos) navigato da Roberi su vettura Mitsubishi Lancer. Quell’anno arrivò la validità per la Coppa Italia, il pieno di iscritti (130 vetture al via) e un bei tocco di intemazionalità. Con una fiammante Ford Puma Super 1600 il Team Astra schierò al via un giovanissimo equipaggio finlandese dal nome quasi impronun­ciabile Mikko Hirvonen – Jarno Lehtinen, oggi corrono con i colori ufficiali Ford nel Campionato Mondiale Rally. Nel 2003, confermata la validità per la Coppa Italia, il Rally di Alba per l’ennesima volta fa il”pienone” di iscritti. Sul podio, tra gli altri, salirono i libanesi Abdo Feghali e Joseph Matar, con una Ford Puma.

Nel 2004 è un ex campione italiano, Pigi Deila a vincere, su Fiat Punto Super 1600. Dietro si piazzano Botta- Calleri su Clio e Riccardo Accornero-Raffaella Falcone su Mitsubi­shi Evo VII. Gli iscritti sono 119. Nel 2005 il Rally di Alba fa un primo salto di qualità ottenendo, grazie alle ottime “pagelle” compilate dagli osservatori federali negli anni precedenti, il coefficiente 1,5 per la Coppa Italia. In classifica, invece, i primi due dell’anno precedente si scambiano le posizioni. A vincere è Roberto Botta, in coppia con il fido Calleri che per battere tutti scelgono la Renault ClioSuper1600. Nel 2006 il vincitore del Rally d’Alba non parla cuneese. Dopo anni di dominio dei piloti locali l’Alba finisce nelle tasche degli emiliani Marco Bemardelli e Gabriele Romei su Fiat Punto Super 1600. Ma non finisce qui. A fine 2006 arriva la notizia bomba: il Rally di Alba entra a far parte del Trofeo Rally Asfalto. Campionato Italia­no. La prima edizione della kermesse tricolore va ancora una volta a Roberto Botta e Gil Calleri su Peugeot 206 WRC. L’anno seguente, il 2008, Pigi Deila trionfa e sbaraglia la concorrenza super titolata aggiudicandosi la gara albese.